Enciclopedie a dispense

L’aumentata scolarizzazione, con l’introduzione della scuola media unica, unita alla scarsa diffusione e frequentazione delle librerie si combinarono con una soluzione assolutamente vincente: la vendita a dispense (quindi a piccole rate) di opere impegnative come le enciclopedie, nelle edicole.
Una vicenda esemplare del fenomeno è quella dei Fratelli Fabbri (vedi la voce corrispondente su Wikipedia) di cui riportiamo qui il periodo che ci interessa:

Negli anni sessanta la “Fratelli Fabbri Editori” raggiunge l’apice della sua fama proponendo, sempre a fascicoli distribuiti nelle edicole, l’enciclopedia illustrata “Conoscere“. Nata nel 1958, l’enciclopedia sarà venduta a fascicoli nelle edicole, in 6 edizioni aggiornate, fino al 1963. I fascicoli venduti, raggiunsero l’astronomico numero di seicento milioni.
In quegli anni la casa editrice vende circa un miliardo e mezzo di dispense, pubblicate in decine di paesi e tradotte in 14 lingue, tra cui l’hindi, l’urdu, l’afrikaans, il turco e il bulgaro.
È anche la prima casa editrice italiana a mettere sul mercato prodotti multimediali: sia “Conoscere” sia “Capire” allegano supporti discografici e altre collane quali I grandi musicisti, Le Grandi Opere Liriche ,Grande storia della musica , proseguono l’esperienza anche affrontando problematiche sconosciute per l’epoca. Ad esempio, I grandi musicisti, al fine di rientrare nel packaging standard dell’editoria, venne commissionata alla Philips la produzione di 10 milioni di LP speciali, dal diametro di 25 centimetri.
Verso la fine degli anni sessanta, a causa della saturazione di mercato e delle agitazioni sociali, i fratelli Dino e Rino decidono di vendere le loro quote per dedicarsi ad altre attività all’estero, contrastati dal netto rifiuto del fratello maggiore.

In quegli anni il loro esempio viene seguito prontamente e le edicole si riempiono di ogni sorta di pubblicazioni, non sempre poi fatte rilegare o ultimate.

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Una risposta a Enciclopedie a dispense

  1. apoforeti ha detto:

    Grazie al grande Sandro Pergameno ho trovato un testo di Avoledo nel quale spiega come si è messo a scrivere. Chi vuole leggerselo faccia, ma a me interessa questo passaggio:

    “Credo sia cominciato tutto con l’enciclopedia Conoscere.
    Era un’enciclopedia per ragazzi degli anni ’60. La compravi a fascicoli, in edicola, e quando avevi completato la raccolta dei fascicoli di un volume li facevi rilegare. L’odore di colla del volume appena rilegato (da un cugino di mio padre che lo faceva di mestiere) era semplicemente fantastico.
    A casa mia arrivarono solo tre volumi, di quell’enciclopedia: l’XI, il XII e il XIII. Non so perché. Forse la cosa fu dovuta al fatto che nel 1966 uscì la terza edizione del Grande dizionario enciclopedico UTET, che rese immediatamente obsoleta Conoscere.
    Ma la mia prima formazione alla lettura avvenne sui tre volumi di quell’enciclopedia, che aveva un odore buonissimo e la caratteristica di non essere organizzata per argomenti, o secondo criteri logici: due pagine sui Sumeri potevano seguirne due sul sistema solare, e precederne altre due su Leone Tolstoj.”

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