Il marchio Lancia

La storia della Casa torinese Lancia è abbastanza nota. Fondata a Torino nel 1906 da Vincenzo Lancia, già collaudatore e pilota della Fiat, vide il suo geniale fondatore morire prematurmente, quasi in contemporanea al lancio della famosa ed innovativa Aprilia, nel 1937.

Nel Secondo Dopoguerra, fu il turno del figlio Gianni (e delle sue due sorelle), che credette soprattutto nelle corse, svenando la Casa in una costosa attività sportiva che alla fine la consegnò, ormai economicamente dissestata, nelle mani della famiglia Pesenti nel 1956. Nel frattempo, però, Lancia aveva ribadito il proprio pedigree tecnologico ed innovativo con modelli come la Aurelia, la prima auto di lusso ad introdurre il motore a sei cilindri a V di serie, e la trazione posteriore con lo schema “transaxle”, e la Appia, raffinata berlina di categoria media, con motore 1100 cc. a 4 cilindri a V stretto. Con la gestione successiva l’Appia trovò un’erede nella fortunata Fulvia, che ne ereditava il motore, ma che introduceva per la prima volta in Italia la formula della trazione anteriore, e la Flavia, del 1961, anch’essa a trazione anteriore e dotata di un ottimo motore boxer a quattro cilindri di 1500 cc.: la Flavia fu anche la prima auto italiana a disporre dell’iniezione; il suo pregiato motore si sarebbe evoluto verso i 1800 ed i 2000 cc. negli anni successivi. Quando la Fiat nel 1969 acquistò la Lancia da Carlo Pesenti, per il prezzo simbolico di una lira per azione, accollandosi l’indebitamento di 40 miliardi, la situazione per la Casa di Chivasso era disastrosa. Non vi era un solo progetto nel cassetto, mentre le Fulvia, le Flavia e le Flaminia apparivano invecchiate. Fu così concepita, frettolosamente, la Beta, che debuttò nel 1972, sostituendo la Fulvia e che per la prima volta nella storia della Lancia introdusse la meccanica FIAT, in nome di sinergie applicate in gran quantità. Nel 1979 fu la volta della più piccola e leggera Delta. Quest’ultima avrebbe fatto furore nei Rally degli Anni ‘80, e dominato il mercato insieme alla più grande e signorile Thema fino ai primi Anni ‘90. La Lancia Delta HF 4WD, presentata a maggio 1986, pochi mesi dopo vinceva il Rally di Montecarlo.    

(Da: http://www.opinione-pubblica.com/lancia-perche-110-anni-festeggiati-sordina).

Agli inizi degli anni 1960, un giovane pilota, Cesare Fiorio, figlio di un addetto stampa della Lancia, creò l’HF Squadra Corse, un reparto agonistico per affezionati clienti “lancisti”. La prima vittoria a carattere internazionale per la Squadra HF arrivò al Tour de Corse del 1967 con il giovane Sandro Munari, alla guida della Fulvia Coupé HF.

Negli anni seguenti arrivarono altre vittorie che culminarono con l’affermazione dello svedese Harry Kallstrom nel campionato europeo rally del 1969, che costituì il primo titolo internazionale ottenuto dalla Lancia, quando ancora non esisteva un mondiale per la specialità. In quell’anno, tra gli altri successi, la Fulvia HF vinse il prestigioso RAC Rally in Gran Bretagna, risultato poi bissato la stagione successiva, sempre con Kallstrom e la Fulvia.

La Fulvia Coupé HF, auto che nel 1969 diede a Lancia il suo primo titolo internazionale nei rally.

Lancia debuttò nel mondiale rally nato nel 1970 (e allora ufficialmente denominato “Internazionale Marche”) proprio con la Fulvia 1.6 Coupé HF. In quella prima stagione la casa torinese chiuse al terzo posto, e sempre con la Fulvia arrivò quarta l’anno successivo. Nel 1972, quando già era considerata un’auto sul viale del tramonto,

Annunci

Informazioni su apoforeti

Unione Associazioni Culturali
Questa voce è stata pubblicata in automobili e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.