Gossip

Nel 1966 don Pasin rivelava ad un settimanale che nell’ultimo anno della grande guerra il caporale Adolf Hitler sarebbe stato a Soligo con le truppe di occupazione e avrebbe avuto una relazione con una ragazza del luogo dalla quale sarebbe nato un figlio. L’intervista fece subito il giro di molti giornali e radiogiornali dell’epoca [e, aggiungiamo noi, trovò un’eco pochi anni dopo, nel 1972, nella biografia “Hitler”, edita nella collana “Pro e Contro” dei Dossier Mondadori, che gli dedicò un’apposita “finestra”].

Sebbene ottantacinquenne mons. Pasin diceva di ricordare perfettamente il caporale e la sua amica. Quando Hitler fece ritorno in patria, essi continuarono a scriversi, ma l’epistolario andò distrutto durante l’incendio di Soligo nel secondo conflitto. A riprova delle sue affermazioni mons. Pasin conservava soltanto due fotografie, riportate in questo capitolo, in cui appariva circondato da militari tedeschi con alla sua destra il presunto caporale Hitler.

Sintetizziamo la vicenda, a titolo di cronaca, riferendo un brano dell’intervista rilasciata da mons. Pasin.

“In tutta la zona l’unico ospedale civile era quello di Soligo. Grazie a protezioni altolocate ero riuscito ad evitare che i tedeschi lo requisissero per adibirlo ad ospedale militare. Di conseguenza non avrei dovuto temere nulla dall’Alto Comando nemico. Il solo pericolo era rappresentato proprio dal caporale Hitler, che faceva lì impossibile per mettermi nei pasticci, sorvegliando attentamente tutte le derrate alimentari che entravano in ospedale. Per evitare che gli ammalati soffrissero la fame, ero costretto a fare salti mortali, col terrore che Hitler si accorgesse dei miei espedienti. Si sarebbe accorto senza dubbio se non fosse stato obbligato a modificare il suo atteggiamento per avvenimenti imprevedibili.

Una notte fui chiamato a portare l’estrema unzione ad un morente. Poiché vigeva il coprifuoco, andai al Comando militare austriaco per chiedere un lasciapassare. Appena entrato nella sala della polizia, vidi Adolf Hitler in compagnia di una ragazza bionda, semivestita. Benché non fosse una mia parrocchiana, la conoscevo di vista. Facendo finta di nulla, mi rivolsi al caporale Hitler per ottenere il documento.

Una settimana dopo, tutto era cambiato. Come per miracolo, si era allentata la sorveglianza sul numero degli ammalati ricoverati e le provviste erano più abbondanti. La spiegazione l’ebbi da un soldato nemico: ‘Il caporale Hitler le è riconoscente perché lei non ha riferito ai suoi superiori quanto ha visto’.

Era la prima volta che udivo quel nome perché, non parlando la stessa lingua, non avevamo mai avuto contatti diretti, nonostante avessi spesso occasione di incontrarlo. Naturalmente, nel periodo che egli passò a Soligo, rividi spesso anche la ragazza” (“Stop”, 31/10/1966).

Quale fosse il suo nome è un segreto che mons. Pasin si è portato nella tomba. Le voci di paese dicevano che essa avrebbe sposato uno stimato medico torinese e che il bambino, nato dalla relazione con quel caporale, sarebbe stato deposto al Brefotrofio di Treviso poco dopo la nascita.

Di questo gossip d’altri tempi si occuparono nel 1987 Angella-Bongi (pp. 241-249), ai quali rinviamo per un approfondimento e per la rassegna stampa.

 

Il testo citato alla fine è di Piero Bongi ed Enrica Angella Bongi, L’anno più lungo: Soligo, novembre 1917-ottobre 1918, 1987; al quale si può aggiungere il più recente Il figlio segreto di Hitler in Italia, 1917-1918 di Lucio Tarzariol, pubblicato nel 2017. Un articolo, non firmato, del quotidiano La Tribuna di Treviso del 22/005/2016, polemizza con quest’ultimo, non ancora in commercio ma annunciato dall’autore a mezzo stampa, definendolo una “bufala” del tutto priva di riscontri oggettivi, che riaffiora ogni tanto sulla base di voci e chiacchiere incontrollate (lo si può consultare in rete, come pure la contro-replica di Tarzariol). Ma, polemiche a parte, cosa può esserci di vero in tutta questa ingarbugliata storia, dal sapore, effettivamente, un po’ surreale?

http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=59360

Annunci

Informazioni su apoforeti

Unione Associazioni Culturali
Questa voce è stata pubblicata in 1966 e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.