Distacco

Parliamo, giustamente preoccupati, di distacco tra società civile e società politica e riscontriamo una certa crisi dei partiti, una loro minore autorità, una meno spiccata attitudine a risolvere, su basi di comprensione, di consenso e di fiducia, i problemi della vita nazionale (…) Noi vogliamo corrispondere sì, capendo e facendo, all’inquieta richiesta della nostra società, ma ostruiamo poi contraddittoriamente i canali che potrebbero portarne nel partito, proprio nel partito, quella carica di vitalità e di attesa che è pure nel nostro paese. Sicché essa finisce per riversarsi altrove, mettendo in crisi la funzione dei partiti, i quali sovente fronteggiano dall’esterno, senza un’esperienza interiore vissuta del dramma sociale del nostro tempo, le situazioni che si presentano e spesso si esauriscono senza autorevole mediazione, nella società civile”.

(Aldo Moro, intervento al Consiglio Nazionale DC, 18 gennaio 1969)

in http://carlobertani.blogspot.com/2016/03/elezioni-agoniche.html

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Unione Associazioni Culturali
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Una risposta a Distacco

  1. apoforeti ha detto:

    La Storia ha i suoi tempi e questi vanno letti per capirne l’evolversi . Gli Usa svoltano la pagina della loro storia alla fine degli anni sessanta; il 1968 è l’ ”annus horribilis “ , il 30 e 31 gennaio l’offensiva del Tet lanciata nel Vietnam dal piccolo ma sapiente generale Giap stronca le speranze certe di vittoria che il supponente generale Westmoreland aveva dichiarato e lancia gli Usa nel dramma della sconfitta. In Aprile viene ucciso Martin Luther King, in Giugno Robert Kennedy e con loro le speranze di libertà e di uguaglianza razziale. Finisce un periodo politicamente “socialista”, il reddito del quintile più povero cresceva del 115 % e quello del il più ricco dell’85 % , con Kennedy il debito pubblico americano arrivò al punto minimo del secolo così come la disuguaglianza, era quello il momento dell’ ”american dream“ oggi cancellato dai fatti .

    Negli anni settanta la svolta avviene con Nixon che dichiarando lo sganciamento del dollaro dall’oro , di fatto non avendone più, lo rende convertibile in forza militare ed in portaerei e prepara la rivoluzione del neoliberismo assunto come fine e verità incontrovertibile. La moneta e la finanza infinte e scollegate dal mondo finito reale si preparano ad inondare il mondo ed a alimentare l’infinita avidità dell’uomo che diventa eutanasia della società mascherando la verità che la moneta non ha valore in sé. La deregolamentazione di Greenspan nel 1999 creerà i disastri generati da una finanza egemone e priva di regole morali. Per creare la domanda di dollari sarà inventato il petrodollaro che inonderà il mondo di moneta e ci investirà con un inflazione che ci avrebbe messo in ginocchio come si può vedere :

    http://www.lafinanzasulweb.it/2016/god-bless-america-la-profonda-crisi-degli-usa-che-i-media-tacciono/

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